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CETA

Il CETA elimina il 98 %
delle barriere doganali
tra Unione Europea e Canada
e consente alle imprese europee di partecipare
alle gare per gli appalti pubblici in Canada e viceversa

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Il CETA ovvero l’Accordo globale per l’economia e il commercio tra l’Unione Europea et il Canada, apre un nuovo capitolo nel commercio tra il Canada e l’Europa offrendo nuove opportunità di scambio e di cooperazione tra imprese canadesi ed europee. L’accordo intensificherà le relazioni economiche tra il Canada ed i paesi dell’Unione europea ed incentiverà gli scambi commerciali e gli affari tra l’Italia e l’area NAFTA.

Il CETA elimina le barriere doganali e apre i mercati al libero scambio di beni e servizi. Grazie al CETA, le imprese italiane possono entrare nel mercato unico nordamericano – NAFTA – che raggruppa Canada, Stati Uniti e Messico. Il CETA permette anche la partecipazione di soggetti europei e canadesi alle rispettive gare d’appalto, e promuove il mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali e la possibilità di trasferire lavoratori.

L’accordo prevede anche il riconoscimento e la tutela di prodotti agricoli e alimentari a denominazione geografica. L’autentico Made in Italy agroalimentare beneficerà con il CETA di opportunità supplementari.

Sono grandi le attese nei confronti del nuovo accordo tra UE e Canada e noi crediamo che il Québec sia la porta d’accesso privilegiata al mercato unico nordamericano.

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/index_it.ht

I SETTORI QUEBECCHESI CON GRANDI POTENZIALITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE

  • Aerospazio
  • Agricoltura e agri-food
  • Tecnologie verdi
  • Foresteria e prodotti in legno
  • ICT
  • Infrastrutture
  • Apparecchiature mediche
  • Miniero
  • Faramaceutico

Un Passo nella Giusta Direzione: I Vantaggi del CETA nel Settore Agroalimentare Italiano

In base alle elaborazioni del Centro Studi di Confagricoltura su dati Istat, a seguito dell’accordo CETA, le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani sul mercato canadese sono aumentate nel complesso del 9,7% (gen-set 2019 su gen-set 2018).

Circa un quinto dell’export totale, in valore, dell’Italia verso il Canada è composto da prodotti agricoli ed agroalimentari e, di questi, quasi il 40% è costituito da prodotti vitivinicoli.

C’è sempre più interesse per vini e spumanti made in Italy di qualità, tanto è vero che le esportazioni di imbottigliato in recipienti superiori a 2 litri (come ad esempio il vino sfuso o in damigiana) sono fortemente diminuite, sia in valore, sia in quantità (-33,8%). C’è indubbiamente una fascia di consumatori che apprezzano i vini e gli spumanti italiani (+12%) di qualità, trainati dal Prosecco, e che sono disposti a spendere di più.

Il Ceta – pone in evidenza l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – fa bene anche alle esportazioni dei nostri formaggi che, nel primo trimestre 2019, sembravano avere avuto una battuta d’arresto e che invece, tra giugno e settembre, risultano al di sopra della media mensile.

Importante nell’accordo Unione Europea-Canada, ad avviso di Confagricoltura, pure la tutela delle indicazioni geografiche agroalimentari, in particolare delle dieci che rappresentano il 90% del valore dell’export di tutte le denominazioni agroalimentari del nostro Paese.

Fonte

http://www.health-canada-pharmacy.com | http://nygoodhealth.com
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